Riepilogo
A novembre BiStrani, il bistrot nato dall’impegno dell’Associazione Autismo e Società per favorire l’inserimento sociale e lavorativo delle persone con disturbi dello spettro autistico, ha compiuto il suo primo compleanno. Un progetto di grande valore sociale che ha visto il contributo di Autocentauro, concessionaria della Stella nella città di Torino, che ha finanziato parte del progetto attraverso l’organizzazione di cene di beneficienza nate con l’obiettivo di raccogliere fondi per la realizzazione del bistrot. Il supporto di Autocentauro, ha così permesso di concretizzare il sogno di persone che spesso trovano difficoltà nell’inserimento sociale e lavorativo, sostenendo la Onlus nel suo importante e nobile progetto. L’ultimo appuntamento, ospitato all’interno del Museo Egizio di Torino, è stata l’occasione per festeggiare ufficialmente il primo anno di vita del BiStrani e presentare nuovi progetti che la Onlus intende portare avanti, tra i quali la realizzazione di una vera e propria cucina all’interno di BiStrani.

“L’apertura di BiStrani è per noi un grande motivo di orgoglio”, ha dichiarato Alberto Soria , amministratore delegato del Gruppo Autocentauro. “Per il nostro Gruppo è, infatti, di fondamentale importanza esprimere i nostri valori oltre la semplice vocazione commerciale, partecipando attivamente alla vita sociale e culturale del territorio in cui siamo presenti.”

“BiStrani vuole essere prima di tutto uno strumento di conquista del diritto al lavoro e di una vita normale, l’opportunità per persone disabili di poter fare la propria parte e dare il proprio contributo alla società”, ha dichiarato Cristina Calandra, fondatrice con Massimo Aureli della Onlus .”BiStrani intende capovolgere i ruoli: il soggetto debole, che è debole non tanto per la sua disabilità, quanto per gli approcci puramente assistenziali, diventa forza lavoro, si afferma come soggetto attivo ed operativo, acquistando così identità e peso sociale”

Attualmente BiStrani vede inseriti due adulti con autismo, un tirocinio è appena terminato ed un altro è pronto a partire. Altre sei persone con autismo stanno facendo un training con lo stesso obiettivo, seguite dall’Associazione E.L.I.S.A. Nuove Abilità.